I tre virus attualmente considerati più pericolosi per le api
Virus delle ali deformate (DWV)
-l’ape adulta lo può ingoiare attraverso trofallassi o varia attività. Può penetrare nel corpo dell’ape attraverso piccole ferite presenti nella cuticola
-la moltiplicazione avviene prima nello stomaco e poi negli altri organi
-la riduzione di difese immunitarie provocata dalla presenza di varroa ne facilita la replicazione ( che avviene anche in assenza di varroa su ape indebolita)
-la nutrice infetta lo trasmette alla larva
-la varroa assorbe il virus dalla pupa e lo ritrasmette
-DWV si riproduce anche sulla varroa ma solo quanto la quantità diviene altissima ( in questo caso le api parassitizzate nascono con le deformità tipiche ) Si ha dunque a che fare con un accumulo virale.
-La sua presenza aumenta ciclo di covata dopo ciclo di covata in presenza di varroa e/o difese immunitarie ridotte
Virus israeliano della paralisi acuta(IAPV)
-Viene assorbito e ritrasmesso dalla varroa
-si riproduce sulla varroa
Virus della paralisi acuta (ABPV)
-Riesce a rimanere presente per tempi lunghissimi in quantità minime senza provocare danni evidenti quando controllato dal sistema immunitario
-La presenza della varroa riduce la presenza delle difese che ne contengono la replicazione e in questo caso riesce a moltiplicarsi in maniera elevata esclusivamente sull’ape. E’ assorbito dalla varroa che si nutre sulla pupa
-La varroa lo ritrasmette alla pupa successivamente da lei parassitizzata nel 50/89 % dei casi, tanto più quanto più è lungo il periodo di nutrizione della varroa sulla pupa. Dopo 5 cicli riproduttivi su pupe indenni la varroa non risulta più contaminata dal virus. Non si moltiplica sulla varroa.
Le 3 vie di trasmissione e diffusione virale indipendenti da varroa.
I virus si trasmettono nell’alveare e tra le api secondo tre diverse modalità : verticale - dalla regina alle uova orizzontale - dalle nutrici alle larve tra le api in conseguenza della trofallassi ambientale - i virus penetrano nel corpo dell’ape attraverso piccole ferite nella cuticola . -i virus entrano nel corpo dell’ape attraverso l’ingestione in conseguenza di attività di pulizia ( in questo senso può risultare particolarmente importante la cannibalizzazione di larve o pupe morte di virosi, che trasferisce quantità consistenti di virus all’ape necrofora, che poi più tardi potrà diventare nutrice)
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