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Moria api: Valentini, 500 mila euro per formazione e acquisto sciami 28/08/08

- Un finanziamento di 500 mila euro per l’attuazione di un piano regionale di ripopolamento delle api, che prevede l’acquisto di sciami di api regine, la formazione degli apicoltori per un corretto utilizzo delle arnie (300 mila euro) e laboratori per lo smielamento (130 mila euro).
Questa la proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura, Daniela Valentini, durante l’incontro appena concluso in Regione con gli apicoltori, le associazioni di categoria, l’Arsial, l’istituto zooprofilattico e Agrofarma per trovare una soluzione alla moria di api dell’ultimo periodo.
Inoltre un logo di qualità tutelerà il miele romano. “Il logo – ha commentato la Valentini – permetterà la riconoscibilità della nostra produzione e incentiverà anche gli apicoltori in un periodo non semplice per la loro attività. Entro fine settembre – ha proseguito l’assessore – proporremo alle associazione apistiche una rosa di marchi, tra cui scegliere quello che caratterizzerà il miele romano. Un po’ come è avvenuto con il marchio Colossella”.
“E’ necessario comprendere le cause di questa moria – ha poi ribadito – e per farlo è indispensabile avere un censimento aggiornato del settore”. Censimento che l’Arsial e l’istituto zooprofilattico dovranno realizzare entro breve tempo.
Stando agli ultimi dati disponibili, che risalgono agli anni Novanta, gli apicoltori del Lazio sarebbero 6/7 mila, 60/70 mila il numero delle arnie, 954 le aziende denunciate e ammonterebbe a 5 milioni di euro il volume d’affari. Virus e parassiti, mutamenti climatici sono tra le cause più frequenti della moria delle api.
A ciò si aggiunge l’uso frequente di pesticidi, “che – sostiene la Valentini – dovranno essere meglio conosciuti e utilizzati dagli agricoltori. Per questo sono necessari specifici corsi di formazione che faremo in collaborazione con Agrofarma”. A breve inoltre verrà presentata in giunta una legge che disciplini il settore apistico.
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