Onore e merito, ai veterinari che con le api ci sanno fare
Gli apicoltori raramente segnalano al Servizio veterinario le malattie infettive soggette a denuncia che riscontrano nei loro alveari: di solito risolvono i problemi sanitari da soli o chiedendo consiglio ad altri apicoltori o alle loro associazioni. Questo comportamento impedisce ai Servizi veterinari di conoscere la reale distribuzione territoriale delle principali patologie del settore apistico e quindi di programmare e attuare seri programmi di controllo e di eradicazione. L’apicoltore non segnala le malattie infettive soprattutto per evitare che la denuncia venga trasmessa al sindaco e che, di conseguenza, il suo nome venga messo alla berlina sulla bacheca comunale come fosse “un untore e un malfattore”. Spesso l’apicoltore si deve rapportare con veterinari pubblici con scarsa conoscenza della materia, che si limitano ad applicare alla lettera le norme di un regolamento di Polizia veterinaria ormai vecchio e inadeguato. Leggi tutto su La Settimana Veterinaria - N°671 - 4 novembre 2009
| < Prec. | Succ. > |
|---|
