Lavori del mese di maggio

acacia_fioreQuesto è il mese della raccolta del miele in tutta Italia. I melari disposti sugli alveari vanno controllati spesso. Se notiamo che le api riempiono il melario da 12 telaini su un solo lato, questo va ruotato di 180° gradi rispetto all'alveare sottostante a dodici telaini, mentre se lavoriamo su alveari a dieci telaini e vengono riempiti solo i telaini centrali dei melari, questi verranno spostati ai lati del melario per inserire i favi vuoti al centro.
Quando i melari sono riempiti per circa tre quarti è tempo di inserire il secondo melario  sotto al primo per evitare alle api l'attraversamento del primo melario già pieno.
Alla posa del secondo melario si approfitta per fare anche una visita nel nido e controllare la presenza di eventuali celle reali. La loro scoperta ci obbliga la distruzione o la formazione di sciami artificiali, in quanto una sciamatura  naturale sarebbe controproducente per la produzione di miele.
Per evitare che la regina salga nel melario per deporre, si inserisce tra il primo melario e il nido un escludi regina.
In questo mese inizia il nomadismo:  gli alveari vengono spostati dalla pianura alla montagna dove vi sono fioriture più tardive o si va alla ricerca di mieli più pregiati.
Per effettuare il nomadismo si devono avere arnie e famiglie robuste, e la distanza da percorrere non deve essere inferiore ai 6 Km per impedire un eventuale ritorno di bottinatrici nel luogo abituale di residenza, altrimenti la raccolta di miele non compenserà mai il lavoro svolto e le spese di trasporto.
In questo mese, si può continuare a fare l'allevamento delle regine, e a formare sciami artificiali e trattarli contro la varroa. Occorre, inoltre, controllare e combattere i parassiti e i predatori esterni all'alveare con le trappole.
Pasquale Angrisani
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