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Lavori del mese di settembre

arniaAl Nord in questo mese si fanno gli ultimi controlli interni negli alveari, per costatare lo sviluppo delle famiglie che si avvicinano al riposo invernale, pertanto va valutato attentamente la quantità e qualità delle scorte, lo stato sanitario, l'estensione delle api e della covata.
Se si trovano ancora famiglie orfane, ma ancora forte, vanno normalizzate al più presto inserendo regine feconde, mentre le famiglie deboli devono essere riunite ad altre famiglie deboli. Non bisogna mai riunire una famiglia debole con una forte.
La riunione può essere fatta con il metodo del giornale se la temperatura è ancora alta. Mentre con la temperatura bassa, poiché le api non si aggrediscono, si spostano tutti i telaini coperti d'api della famiglia orfana vicino ai telaini della famiglia debole senza alcuna precauzione.
E' sconsigliabile inserire covata fresca e aspettare che la famiglia si alleva per induzione una nuova regina, perché essendo la stagione troppa avanzata, non vi sarebbero abbastanza fuchi per fecondarla.
Al nord, se nei mesi precedenti agli alveari è stata fatta la nutrizione avvincente assai diluita, adesso bisogna stimolarli con una nutrizione più densa per dargli la possibilità di fargli accumulare le scorte, fornendo sciroppo di zucchero invertito, che si ottiene facendo bollire per circa mezz'ora 2 Kg di zucchero in un litro d'acqua e aggiungendo 0,3 g. di acido citrico.
Nel frattempo al sud inizia la nutrizione avvincente agli alveari molto diluita fornendo sciroppo di zucchero invertito, che si ottiene facendo bollire per circa mezz'ora 1 Kg di zucchero in un litro d'acqua e aggiungendo 0,3 g. di acido citrico. Si consiglia di far bollire lentamente le soluzioni e di mescolarle in continuazione per evitare la caramellizzazione dello zucchero. La nutrizione avvincente va fatta, per stimolare la regina a deporre le uova, per creare un'altra generazione di api che dovranno superare l'inverno e prendersi cura della covata nella ripresa primaverile.
Dove il raccolto è finito, si tolgono i melari per la smielatura e restituiti alle api per farli asciugare dai residui del miele.
Al sud, se piove in questo mese, si può assistere a una seconda fioritura, continua il raccolto di melata che può essere di origine vegetale o animale, questo miele va subito tolto dai melari, perché tende a cristallizzare nei favi e non è adatto come cibo invernale, perché è poco digeribile dalle api.
Da nord a sud, anche se è un po' tardi, in tutti gli alveari va fatto il trattamento tampone contro la varroa, mediante la somministrazione di timolo o apiguard.
Le porticine, dove non sono state già ristrette, vanno ristrette al più presto per evitare l'ingresso negli alveari di topi e altri insetti predatori o commensali delle api.
Al sud se non abbiamo ancora qualche raccolto sporadico i melari che sono stati dati alle api per ripulirli vanno tolti e messi in magazzino e solforati, per proteggerli contro la tarma della cera.
by Pasquale Angrisani
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