L'anestetico in apicoltura
![]() |
| foto 1 Nitrato d’ammonio per uso agricolo contenente impurezze |
![]() |
| foto 2- Strisce di juta, imbevute di nitrato d’ammonio |
![]() |
![]() |
| foto 3 api addormentate con N2O | foto 4 dieci minuti dopo il trattamento con N2O |
Inoltre dato che il protossido d’azoto che si sviluppa dalla decomposizione termica del nitrato d’ammonio, è più pesante dell’aria e pertanto tende a depositarsi nelle zone basse dei locali chiusi, se si lavora in ambienti piccoli e chiusi e per un lungo periodo di tempo, l’apicoltore deve stare attento a non saturarli per non inalare il gas, in quanto un eccesso di concentrazione di N2O nell’aria porta ad una riduzione del tenore d’ossigeno necessario alla respirazione, con rischio di asfissia, mentre in ambienti aperti e ben aerati, anche in assenza di vento, è assai difficile che possa essere inalato dall’apicoltore. Apisticamente Angrisani ing. Pasquale
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
| < Prec. | Succ. > |
|---|




