Il recupero di un nido d’api su un albero¹
Le api quando sciamano abbandonano l’alveare librandosi nell’aria in modo frenetico e turbolento, ma dopo un momento d’agitazione si riuniscono in un punto preciso, sul quale si è andata a posare la regina, che può essere un ramo o la fronda di un albero; quando si sono tutte riunite in grappolo il ronzio cessa e si calmano.Da questo momento in poi le api esploratrici intensificano la ricerca, già iniziata da vari giorni, nella zona circostante all’alveare, per individuare una nuova dimora definitiva. Una volta individuatala la comunicano alle altre esploratrici, attraverso la danza e li invogliano ad esplorare la dimora trovata; se anche queste api la trovano di proprio gradimento al ritorno si uniscono anch’esse alla danza.
Così facendo si possono formare vari gruppi d’esploratrici di cui ognuno cerca di imporre alle altre sorelle o sorellastre la dimora da loro scelta; quando non riescono a trovare un accordo sulla dimora definitiva, lo sciame decide di fermarsi nel posto dove si è riunito ed incomincia a costruire i nuovi favi, (foto 1) non rendendosi conto, per non aver trovato un accordo, che quella dimora definitiva scelta all’aperto li porterà nel giro di una stagione invernale a morte certa.
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| foto 2 |
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| foto 3 |
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| foto 4 |
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| foto 5 | foto 6 |
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